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Vaccinazioni raccomandate per paesi tropicali

Tutte le vaccinazioni sotto riportate vanno effettuate entro 15 giorni dalla data prevista per la partenza e sono somministrabili presso l'Ufficiale Sanitario del Distretto ASL.
Vaccinazione anti-epatite B

Come l'epatite A anche la B è un'infezione virale che può avere gravi effetti sul fegato. Viene contratta attraverso il contatto con sangue o plasma infetto (tramite trasfusioni, aghi contaminati, agopuntura, strumentazione odontoiatrica non sterilizzata, tatuaggi) o tramite rapporti sessuali con persone infette.

Per la vaccinazione anti-epatite B è disponibile un vaccino somministrabile per via intramuscolare con scarsi effetti collaterali e ad ampia protezione. In Italia, per legge, dal 1991 tutti i bambini dal primo al dodicesimo anno di vita vengono sottoposti a questa vaccinazione. Il ciclo vaccinale consiste nella somministrazione di tre dosi e la protezione copre un arco di circa 5 anni. Questa vaccinazione è particolarmente consigliata a coloro che prevedono una permanenza prolungata in Paesi tropicali e per gli operatori sanitari.

Vaccinazione anti-morbillo
Il morbillo è una malattia infettiva altamente contagiosa provocata da un virus. I soggetti che hanno contratto l'infezione sviluppano immunità permanente. Questa vaccinazione è consigliabile solo per i bambini che non abbiano già contratto naturalmente la malattia ed in procinto di partire per un viaggio con destinazione in zone di endemia (in particolare Africa, ma anche Asia e Sud America). La somministrazione è per via intramuscolare in dose unica per bambini normalmente al di sopra dei 12/15 mesi di vita. E' tuttavia possibile la somministrazione anche a bambini di età inferiore.

Vaccinazione anti-tubercolare
Per bambini od operatori sanitari in procinto di partire per zone tropicali o in altre zone in cui la tubercolosi è endemica, può essere consigliabile la vaccinazione anti-tubercolare, sopratutto se è prevista una lunga permanenza e se i soggetti risultano negativi alla prova tubercolinica, oppure se si tratta di operatori che svolgono attività assistenziale. La tubercolosi è ancora diffusa, per esempio, fra le popolazioni himalayane ed esiste quindi la possibilità di contagio specialmente se, magari nel corso di un trekking, si alloggia nei dormitori tibetani o se si frequentano i piccoli e spesso affollati ristorantini nepalesi.

Vaccino anti-poliomielite
La poliomielite è una malattia che colpisce i centri nervosi sia nei bambini che negli adulti ed ha quale agente eziologico un virus presente nelle secrezioni e nelle feci dei soggetti infetti. Il contagio avviene tramite ingestione di cibi o acqua contaminati. In Italia la vaccinazione anti-poliomielite è obbligatoria in età infantile. E' consigliabile una dose di richiamo per coloro che si recano per lunghi periodi in zone in cui la malattia è diffusa , qualora siano trascorsi oltre 10 anni dal ciclo vaccinale. Coloro che non sono stati soggetti a vaccinazione nell'età infantile dovranno sottoporsi ad un ciclo completo. L'assunzione del vaccino avviene per via orale. E' preferibile evitare il viaggio in zone a rischio per i bambini che non abbiano completato il ciclo vaccinale.

Vaccinazione antidifterica
La difterite è provocata dal batterio Corynebacterium diphteriae ed è una malattia contagiosa caratterizzata dalla formazione di placche sulle mucose. In Italia la vaccinazione è obbligatoria in età infantile. E' consigliata a coloro che si rechino in zone in cui la malattia è particolarmente diffusa (in particolare, in tempi recenti, gli Stati dell'ex-Unione Sovietica sono stati oggetto di rilevanti forme epidemiche). Coloro che abbiano completato il ciclo vaccinale o abbiano effettuato richiami da più di 10 anni, dovrebbero sottoporsi a rivaccinazione.

Vaccinazione anti-meningococcica
La meningite è una malattia delle meningi di origine infettiva o tossica particolarmente diffusa nell'area del Sahel. La vaccinazione è quindi consigliata per coloro che abbiano tale area quale luogo di destinazione o altre aree in cui è segnalata la presenza di epidemie.

Vaccinazione anti-rabbica
Questa vaccinazione è consigliata solo a coloro che per motivi professionali sono esposti a rischio particolare oppure a coloro che abbiano come meta aree in cui sia prevedibile un alto rischio di contatto con animali selvaggi o randagi (cane, lupo, volpe, gatto, iena, sciacallo, dingo, licaone, ecc. ed eccezionalmente montone e capra) potenzialmente portatori del virus neurotropo responsabile della malattia.

Vaccinazione anti-encefalite giapponese
L'encefalite è un processo infiammatorio a carico dell'encefalo provocato da virus. L'encefalite giapponese ha un'elevata endemia nelle zone rurali di Giappone, Laos, Birmania, Thailandia, Viet Nam, Cina, Sri Lanka, India, Nepal, Filippine e Corea. La vaccinazione è suggerita per coloro che si rechino in estate nelle aree suddette per un periodo di permanenza superiore alle due settimane. Il vaccino non è disponibile in Italia ma è reperibile nei Paesi ad elevata endemia

 
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